LUCE e SPIRITO

LUCE e SPIRITO  – Completed,  filmed on location in Florence Italy, Duration 61 minutes

Luce e Spirito (Light and Spirit) is part of the series of films examining light and the many ways in which it illuminates ones inspired daily work.

ENGLISH VERSION OF TRAILER

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Featuring the music of Stefano Burbi and the voice of Soprano Susanna Rigacci.

Con La musica di Stefano Burbi e la voce di Soprano Susanna Rigacci.

 

Commenti sul film

Luce e Spirito, David Battistella’s affectionate portrait of Don Alessandro Pacchia, is a film of paradoxes.The Director gives his 83 year old subject the freedom to voice his most intimate beliefs while following him in his daily routines. What we see is the bent figure of an elderly priest going about his duties as celebrant, sacristan, baptist, confessor and resident spirit of the Duomo of Florence. We hear him describe his intense devotion to the person of Jesus and as he does so he seems to escape the confines of his world in such a way that the magnificent Duomo and its Baptistry become almost a theatrical setting against which the intense drama of Don Alessandro’s spiritual life is played out.

Battistella works with the eyes and ears of a confessor. With the authority vested in his camera, he has no need to pry or intrude into the intimate secrets of his subject’s heart, and yet his assurance to Don Alessandro to watch and to listen without judging elicits confidences which reveal the elderly priest to be a contradictory mixture of open-mindedness and intolerance, of mysticism and mundane practicality, of warm humanity and strict dogma. It is a fascinating study of a man who is at once a recognisable type and an unmistakably unique example of that type.

The film opens with a beautifully observed sequence of cameos in which visitors to Florence train their own cameras on the magnificent facade of the Duomo; it is almost as if, dazzled by that magnificence, they fail to see or imagine the simple faith which underpins the structure. in celebrating that beauty and anatomising that faith, the film implicitly raises questions about the relationship of the sacred to the secular and the future status, and even survival, of such monuments to faith as the Duomo in a world where the self-sacrificing devotion of men like Don Alessandro is no longer in fashion.

Luce e Spirito is a small, intimate gem of a film.

John S., UK

Julius Evola disse che “La via dello spirito è tale, che essa non esiste per chi non vuole camminare”. Don Alessandro di strada ne ha fatta moltissima, con risultati straordinari, chiunque riuscirà a rendersene conto dopo la visione di questo bel documentario. Un documentario che ha come pregio di far conoscere anche persone come me, piuttosto lontane dalla fede cattolica, all’esperienza e all’opera di un uomo di chiesa. Il ritmo riflessivo e la poetica delle immagini infondono un’intimità piacevole, che avvicina moltissimo a Don Alessandro: dopo sessanta minuti sembra quasi di averlo conosciuto di persona e viene voglia di tornare in questa Firenze bellissima per parlare con lui.

Marco, Genova

“E’ un film meraviglioso,realizzato con Delicatezza e Sensibilita’ !!

Un film che esprime lo spirito illuminato di un sacerdote che ama Gesu’ Cristo con la sua stessa Vita e ama profondamente la Vita ogni giorno nella semplicita’ dei gesti e nell’essenzialita’ della realtà !!”

Anna, Puglia 

“Ci hai fatto dono della tua meravigliosa Vita di Amore,Fede e Liberta’ !! Ci hai fatto dono della Tua Parola e della tua Conoscenza!! Le immagini fluiscono limpide e serene sul sottofondo di dolci e intense melodie che regalano Pace,Speranza e Autenticita’ !!”

Mariella, Puglia

“Tutti siamo rimasti colpiti dalla Bellezza del film. Il montaggio, le musiche, i piccoli particolari…

Il film rispecchia quello che lei e’, le sue parole insieme alle immagini del film, penetrano nell’anima e fanno riflettere. Un commento di mia mamma mentre guardava il film è stato: “Questa è vera catechesi”

Mio babbo si è commosso.”

Giulia 

“trasmette Comunione”

Samuele

“è vero quello che dice”, e poi ” dovrebbero essere così tutti i sacerdoti”

Michelangelo 

“è impressionante come faccia tutto con amore, io l’ho visto dal vero apparecchiare…fà proprio così…mette amore anche nell’incartare il formaggio”

Caterina

“Speriamo che il suo film venga visto non solo da pochi intimi ma condiviso da piu’ persone possibili, ala sua e’ vera testimonianza del Vangelo.

Ancora complimenti anche al regista il quale anch’ esso ha trasmesso amore con la scelta delle immagini e dei piccoli particolari,  che fanno Grande il suo Film “

Giulia

 

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Appunti di David Battistella sulla creazione di Luce e spirito

Il 2013 è stato dichiarato l’Anno della Fede per la religione cattolica. Questa dichiarazione mi ha fatto riflettere su la fede, sull’amore e su tutto quello che ci troviamo davanti.Per me, vivere in un paese nuovo, una città nuova, rinnovare la mia vita e guardare avanti; come può essere ignorato il ruolo che a fede ha nella mia vita?

Sono stato battezzato cattolico. Ho vissuto momenti di conflitto con la chiesa e con la fede. Le ho abbandonati e sono ritornato; sono stato “Zen”, ho praticato la Cabala, ho meditato per ore, ho fatto dei ritiri di silenzio e sono stato, come tanti altri, uno di quelle persone che cerca altro, cerca sempre l’essenziale della vita.

In un certo senso, vivere a Firenze e assistere alla vita cattolica com’è vissuta nel paese dove e nata questa religione, mi ha dato la possibilità di guardarla con un’ ottica nuova. Mi ci sono avvicinato con la semplicità di un bambino e con una prospettiva fresca.

I miei film cercano la pace nel lavoro quotidiano. Cerco lo straordinario nell’ ordinario. Mentre voliamo alla velocità della luce verso il futuro, sento che il rallentare per riflettere sia importante. Il modo in cui vediamo il mondo da un treno è diverso da come lo vediamo da un aereo a 10.000 metri di altitudine. La velocità di un treno cambia il tuo modo di vedere e percepire il mondo.

Mi piace creare dei viaggi in treno nei miei film, lasciando spazio e tempo allo spettatore per riflettere e contemplare su come le immagini e i suoni lo stanno toccando. I miei film assumono questo tono con la mia voce e alla mia velocità.

Ovviamente l’interpretazione deve essere lasciata all’individuo ma ritengo che sia importante inquadrare lo stile del mio lavoro. E’ un obiettivo grandangolare che crea questo lavoro. !
E il pubblico potrà percepire che questo punto di vista provoca un rallentamento e induce ad una! riflessione sul contenuto del film e sui suoi silenzi.

Così il pubblico capisce che c’è il mio modo di vedere che crea questo lavoro. Il mio punto di vista e’ il rallentamento, la riflessione e l’entrare dentro il contenuto del film prestando particolare attenzione alla reazione dei silenzi. Cerco di creare film che sono diversi di quello che vediamo su Youtube, alla televisione o nella pubblicità.!

Quella che sentite svelerà dove vi trovate lungo il vostro viaggio.

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Sinossi del film

Luce e Spirito esplora la vita lavorativa di Don Alessandro Pacchia, un prete della Basilica di Firenze di 83 anni. Il film racconta i suoi 47 anni come semplice sacerdote e il suo lavoro da sacrista che non ha mai cambiato.

Il film è stato creato dal regista David Battistella nel arco di 15 mesi, con accesso esclusivo alla vita personale e lavorativa di Don Alessandro.

Don Alessandro ha un lavoro unico, in un luogo unico con una visione unica e dalla sua carriera ha sviluppato e formato il suo approccio “globale”.

All’età di 80 anni ha creato un blog per trasmettere quella che è diventata la sua missione: proclamare il suo amore per Gesù. Tre anni fa non sapeva nemmeno accendere un computer. Oggi ha più di 300 amici su Facebook, aggiorna il suo blog e scrive email ogni giorno.
Dal suo profilo twitter Don Alessandro tweeta.

Ha superato ostacoli fisici per potere continuare il suo lavoro quotidiano celebrando la messa al famoso Battistero di San Giovanni a Firenze che dai tempi medievali funziona da chiesa. !

Ha vissuto eventi storici Fiorentine, l’alluvione del ’66, le trasformazioni politiche e sociali e anche quelle all’interno della chiesa e della sua gerarchia. Ha accolto persone di tutte le fedi e tutte le nazionalità nel Battistero e il Cattedrale. !

Dal suo appartamento al terzo piano in Piazza Duomo, dove ha vissuto con i suoi genitori e il suo fratello, ha visto il mondo passare davanti al suo portone. !

Ora solo, lavora senza sosta al suo computer condividendo le sue esperienze, i suoi pensieri e quello che gli detta Gesù!

Don Alessandro è umile e porta un semplice messaggio d’amore.

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ENGLISH TEXT 

Notes on the Creation of Light and Spirit.

2013 was declared the Year of Faith in the Catholic religion. This declaration
got me thinking; about faith, about love, about everything put before us. For me, living in a new country, a new city, refreshing my life and living forward, how could the question of the role faith plays in my life be ignored?

I’m a baptised Catholic. I have had my struggles with the church, with faith. I’ve gone away and returned. I’ve been zen, I’ve practiced Kabbalah, sat in meditation for hours, lived in weeks of silence and I, like many have been one of those people searching for more, for something.

Somehow, living in the city of Florence and witnessing Catholicism the way it is lived in the country of the origins of the church, gave me an opportunity for a new perspective. I approached with the simplicity of a child and with a simple perspective. I wanted to enter into a relationship based far less on words and with a deeper understanding of deeds and actions. I wanted to witness faith in daily life.

Then I met Don Alessandro Pacchia at the Cathedral in Florence. I became interested in his journey of faith and his story as a working priest in the cathedral since 1966. Forty seven years in one place with the same job is a unique perspective.

My films seek to find peace in daily work. I look for the extraordinary in the ordinary. As we move at light speed toward the future, I feel that slowing down to reflect is equally important. The speed of a train changes how you look at the world compared to how it might look from an airplane at 35,000 feet.

I like to create a train journey with my films, leaving space and time for the viewer to reflect and contemplate how the the sight and sound is affecting them. My films take on this same tone. This is my voice, at my speed.

Of course anyone can take it as they wish, but I feel it is important to frame this so that people have an understanding that there is an overall viewpoint toward creating a body of work that is presented in this way. That view is to slow down, reflect and enter into the content of a film and pay special attention to how you react in the silences. This will reveal a lot about where you are in your journey.

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Film Synopsis

LUCE E SPIRITO
The Spiritual Life of Don Alessandro Pacchia

Light and Spirit explores the working life of Don Alessandro Pacchia, an 83 year old priest at the Basilica of Florence, made famous by Brunelleschi’s Cupola. The film traces his 47 years as a simple priest who’s work as Sacristan has never changed.

The film was captured by filmmaker David Battistella over a period of 15 months with unprecedented access to Don Alessandro’s personal and working life.

Don Alessandro has a unique job in a unique place, with a unique perspective and his career has helped form his worldly point of view.

At age 80 he took up blogging to bring forward what has become his main mission; to announce his great love of Jesus. Three years ago he did not know how to turn on a computer, now he has over 300 Facebook friends and blogs and e-mails daily. He even tweets via his twitter account.

He has overcome physical challenges in order to carry out his daily routine of celebrating mass in the famous St. John’s Baptistry, still a functioning church which dates back to medieval times.

He has lived through historical events in Florence: the famous flood of 1966, political and social change and changes within the church and it’s hierarchy. He has welcomed people of all faiths and nationalities through the doors of the cathedral.

From his third floor apartment in Piazza Duomo where he once lived with his parents and brother, he has literally watched the world pass by his front door. Now alone he works feverishly at his computer to share his experiences.

Don Alessandro is opinionated but humble and carries a simple message of love.

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