LUCE e ARGENTO

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LIGHT AND SILVER
The Photographic life of George Tatge
Regista, David Battistella
26 min, Color

The film is the result of the collaboration of three artists: George Tatge, a master of capturing a single still image on silver halide negative and reproducing that image on paper to make a photograph, David Battistella, a skilled craftsman at the intertwining of filmed experiences through emotion, spoken words and motion pictures and William Tatge, a New York City based jazz musician who is also George’s son.

The film weaves spoken words, moods, tones and music revealing the private working process of an artist, fine art photographer George Tatge, who shares with us his profound thought process of creating images with a large format wooden view camera which is capable of capturing only a single frame.

In an age where the “picture” has almost become disposable, George demonstrates a timeless way of creating images in an effort to make them in-disposable, a kind of hieroglyphics on photographic paper in shades of grey.

Photographer, George Tatge:

We live in a digital photographic age but not long ago producing a photograph was a detailed chemical process. I appreciate the ritualistic aspects and the physicality of photographing with a view camera. The slowness of the procedure, the adjustments of the optics and the film plane, the concentrated and meditative quality of it all.  And seeing an image gradually appear almost magically in a liquid solution has always excited me.  There is a lot of mystery in this method and I still prefer to make photographs in this way.

The film is created in the instagram age, using the most modern digital tools available, but recalling the possibly soon to be lost art of the photographic print through silver halide chemical processes. The film is a document of an artist, a family, a philosophy and work ritual.

Filmmaker, David Battistella:

The creation of my films is a completely organic process. I met George and we talked and then I began filming him. During the editing process I was introduced to William’s music and the bond between the father’s work and thoughts and the innovative jazz music his son is creating was a subtle, almost invisible but very magical connection.  Something passed through time and space, from one way of thinking and discipline, through a generation and into another art form. This harmonious phenomenon is only discovered when the work is placed together and combines into a new experience. In a time when the selfie rules, Georges camera is still pointed outward into the world while his process is deeply pointed inward to a man with profound ideas about his work.

 

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LUCE e ARGENTO

La Vita Fotografica di George Tatge

Regista, David Battistella

26 min, Color

Il film è il risultato della collaborazione di tre artisti: George Tatge, un maestro nel catturare una singola immagine fissa su negativo di alogenuro d’argento per poi riprodurla su carta per creare una fotografia, David Battistella, un abile artigiano che intreccia esperienze filmate con emozioni, parole e immagini in movimento e William Tatge, un musicista jazz di base a New York City, che è anche il figlio di George.

Il film unisce parole, stati d’animo, suoni e musica che rivelano il processo di lavoro privato di un’artista, il fotografo George Tatge, che condivide il percorso di pensiero profondo che lo porta a creare immagini con una fotocamera di grande formato in legno che è in grado di catturare una sola imagine alla volta.

In un’epoca in cui “l’immagine” è diventata quasi usa e getta, George dimostra un modo senza tempo di creare una fotografia nel tentativo di renderla indispensabile, una sorta di geroglifico su carta fotografica in tonalità di grigio.

George Tatge, fotografo:

“Viviamo in un’era digitale fotografica, ma non molto tempo fa la produzione di una fotografia era un processo chimico dettagliato. Apprezzo il rituale e la componente fisica necessari per fotografare con un banco ottico. La lentezza della procedura, le regolazioni dell’ottica e il piano pellicola, la qualità e la concentrazione meditativa sono tutto. Mi ha sempre emozionato vedere l’immagine gradualmente apparire, quasi magicamente, in una soluzione liquida. C’è molto mistero in questo metodo, io continuo a preferire fare fotografie in questo modo.

Il film viene creato nell’era di Instagram, utilizzando gli strumenti digitali più moderni a disposizione, ma richiama un’arte che probabilmente verrà presto persa, quella della stampa fotografica attraverso processi chimici con alogenuro d’argento. Questo film è il documento di un artista, di una famiglia, di una filosofia e di un rituale di lavoro.

David Battistella, regista:

“La creazione dei miei film è un processo completamente organic. Ho incontrato George, abbiamo parlato, e poi ho iniziato a filmarlo. Durante il processo di montaggio ho ascoltato la musica di William, il collegamento che ha  con il lavoro del padre e i pensieri del padre riguardo al jazz innovativo che William stava creando. Si è formato un nesso sottile, quasi invisibile e molto magico. Un qualcosa è passato attraverso il tempo e lo spazio, un modo di pensare e una disciplina che sono emersi una generazione dopo in un’altra forma darte. Questo fenomeno armonioso viene alla luce solo quando i lavori vengono messi insieme per creare una nuova esperienza. In un momento in cui il “selfie” domina la fotografia, George è ancora puntato verso lesterno, verso il mondo, mentre il suo processo è profondamente puntato verso linterno, verso un uomo con idee intense riguardo al suo lavoro. “

 

 www.georgetatge.com